La violenza di genere è un problema che riguarda tutti, anche i più piccoli. È importante che i bambini imparino a riconoscere i comportamenti violenti e a denunciare eventuali abusi.
Come Comune di Volpiano sono anni ormai che lavoriamo in maniera attiva sul tema. Nel corso degli anni, infatti, abbiamo collaborato con i vari centri anti violenza presenti sul territorio.
Oltre ad avere una stretta collaborazione con questi centri, nel 2019 abbiamo deciso (con grandi meriti della nostra vice Sindaca Irene Berardo) di creare un vero e proprio rifugio per donne vittima di violenza in uno dei beni confiscati, chiamato “Casa Mariuccia”
Il rifugio “Casa Mariuccia” è gestito dall’associazione “Punto a Capo” ( Chi Siamo – Punto a Capo ODV) , la stessa associazione che gestisce il centro anti violenza di Chivasso.
Oltre a questo infatti sul territorio collaboriamo anche con il centro di Settimo Torinese gestito dall’associazione “Uscire dal Silenzio”. Centro Antiviolenza Uscire dal Silenzio – Settimo Torinese)
Come sono strutturati questi centri?
Vi è intanto uno sportello di ascolto, per accogliere, ascoltare e orientare le donne che si rivolgono a queste strutture
Successivamente, si crea un percorso di accompagnamento mirato al contesto e se richiesto (ma soprattutto consigliato), il supporto per la denuncia.
Voglio ricordare come questi centri siano gestiti da volontari, ma all’interno operano una rete di professioniste quali avvocate (specializzate in diritto civile e penale), psicologhe e sono in relazione con altri enti del territorio: il centro per l’impiego, gli uffici comunali per la casa, l’ASL e altri a seconda delle necessità.
Ma perché è fondamentale il ruolo della scuola?
La scuola può svolgere un ruolo importante nella lotta alla violenza di genere. Gli insegnanti possono fornire ai bambini le informazioni necessarie per riconoscere i comportamenti violenti e per difendersi da essi.
In particolare, gli insegnanti possono parlare di violenza di genere in classe, in modo chiaro e appropriato per l’età dei bambini.
Questo aiuta a fornire ai bambini gli strumenti per riconoscere i comportamenti violenti, come il linguaggio del corpo, eventuali minacce e pressioni psicologiche.
C’è inoltre un passaggio in più: ovvero, insegnare ai bambini che la violenza non è mai giustificata e che possono chiedere aiuto se vengono maltrattati.
Parlare e dialogare di violenza di genere già dall’infanzia è fondamentale per creare un pensiero critico e per ragionare ma soprattutto per acquisire degli strumenti che le bambine e i bambini avranno per il futuro. Le nostre figlie saranno in grado di poter riconoscere un partner violento e sapere come muoversi mentre i nostri figli saranno in grado di apprendere e praticare il rispetto e imbastire un rapporto basato su principi e valori.
Alcune insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Volpiano hanno organizzato un incontro nelle scuole per parlare di questo tema insieme a Lina Borghesio, Presidente dell’associazione “Punto e a Capo”, che ha illustrato la metodologia dei centri anti violenza e di come molto spesso le donne vengano portate ad una sudditanza psicologica oltre che fisica. Ha raccontato e spiegato come funzionano i vari centri e come si può riconoscere una persona violenta e come comportarsi di conseguenza. Ha spiegato come sul territorio esista una rete nata per non lasciare lascia nessuna donna indietro.
Anche l’Amministrazione era presente con la vice Sindaca (in quanto assessore alle politiche sociali), il sottoscritto (in qualità di assessore alle politiche giovanili) e la consigliera Giada Lust.
Ciascuno di noi ha raccontato le proprie esperienze professionali in quanto sia Irene che io siamo infermieri e Giada un’avvocata penalista.
Pensavo che parlare ai bambini fosse complesso, pensavo che il tema fosse complesso, pensavo che avremmo spiegato ed insegnato qualcosa.
Mi sono totalmente ricreduto.
Al termine dell’incontro, sono uscito dalle scuole elementari “Guglielmo da Volpiano” con una consapevolezza diversa, arricchito dagli spunti che le bambine ed i bambini ci hanno fornito.
Tante testimonianze, ma soprattutto tanti esempi, di come la genuinità dei comportamenti di quella platea possa ispirare fiducia per un avvenire migliore.
La scuola è un luogo importante per parlare di violenza di genere. Gli adulti possono e devono svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione di questo fenomeno diventando degli esempi da seguire, raccontando, spiegando e ascoltando su cosa sia la violenza di genere.
È importante lavorare sulle nuove generazioni per eliminare la violenza di genere. Le bambine e i bambini di oggi saranno le donne e gli uomini di domani e a loro spetta l’arduo compito di creare una società migliore dove inclusione e parità di genere siano all’ordine del giorno, a noi il compito di indicare loro la strada e accompagnarli lungo il percorso.

