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La sostenibilità passa anche attraverso le piste ciclabili

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Il Comune di Volpiano ha partecipato a due bandi per la realizzazione di piste ciclabili

Il tema delle piste ciclabili è sempre al centro di grandi dibattiti. Chi le ama e le utilizza per spostamenti quotidiani, chi le considera di intralcio al regolare andamento della viabilità.

Domenica 22 ottobre a Torino si è svolta la dodicesima edizione del Bikepride, un momento di festa in cui migliaia di ciclisti di ogni età hanno pedalato per le vie della città libere dal traffico veicolare.

La presenza di piste ciclabili presenta numerosi vantaggi sia per la mobilità urbana che per la salute.

Le piste ciclabili offrono un’ottima alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto come l’automobile o il bus, consentendo di evitare il traffico e di raggiungere agevolmente le diverse zone della città.

L’utilizzo della bicicletta, poi, consente di praticare un’attività aerobica permettendo al nostro corpo di rimanere in forma, prevenire malattie cardiovascolari, combattere lo stress, ridurre l’ansia e migliorare il nostro benessere psicologico.

Dal punto di vista ambientale, l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e la congestione del traffico urbano, ridimensiona la necessità di costruire nuove strade e parcheggi, risparmiando risorse naturali e favorisce una maggiore sostenibilità.

La scommessa degli anni a venire sarà riuscire a collegare il capoluogo piemontese con i Comuni della prima e seconda cintura così da rendere più semplice la scelta di chi decide di muoversi in bicicletta per andare a lavoro o per gli spostamenti quotidiani.

Già da tempo, come Comune di Volpiano abbiamo deciso di lavorare ed investire sullo sviluppo di una viabilità sostenibile scegliendo di partecipare ad un bando della Città Metropolitana di Torino.

Questo bando, se vinto, andrebbe a finanziare due progetti: il primo consiste nel collegamento ciclopedonale tra Volpiano e Leinì mentre il secondo comprenderebbe Cascine Malone collegando quindi la zona del Canavese fino alla stazione di San Benigno Canavese. Aspettiamo la graduatoria e incrociamo le dita, ma nel frattempo cominciamo ad ampliare la nostra visione pensando ad un futuro sempre più sostenibile.

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