Correva l’anno 2013, esattamente dieci anni fa tra fine aprile e inizio maggio cominciava la mobilitazione dei Giovani Democratici che prenderà il nome di #occupypd.
La componente giovanile del PD, e tra di essa anche il sottoscritto, prendeva coscienza di quanto stava succedendo ai vertici manifestando pubblicamente il proprio dissenso per l’accordo con il Pdl sull’elezione del Presidente della Repubblica, scegliendo di occupare le sedi del partito.
Ma che cosa si celava dietro questo hashtag? Sicuramente #occupypd è diventato il simbolo della partecipazione attiva e della militanza. Noi, giovani di allora, non riconoscendoci più nelle scelte prese da alcune correnti interne e dai vertici, decidemmo di metterci la faccia per ribadire il nostro impegno senza dover scendere a compromessi.
L’occupazione, il riprendere in mano le redini del proprio partito, quello stesso partito che per tanti di noi aveva segnato il nostro debutto in politica, ci spingeva a ricostruire il legame con quella base finora ignorata e tendando di istituzionalizzare ampie forme di ascolto dei militanti.
Un movimento di protesta per qualcuno; personalmente mi piace ricordarlo come un movimento di proposta. Un periodo estremamente vivace, dove le idee dei giovani finalmente trovavano spazio. Ricordo le nottate in sacco a pelo all’interno della sede regionale insieme a tanti compagni di battaglie, gli interventi alle trasmissioni televisive in cui finalmente potevamo far sentire la nostra voce; le interviste e gli articoli sui giornali sia locali che nazionali che riportavano i nostri interventi al di fuori di Palazzo Carignano, sede del primo parlamento italiano.
Un periodo ricco di fermento e di condivisione che ricordo ancora con piacere e che mi auguro non venga dimenticato. Un periodo storico in cui i più giovani hanno avuto il merito di essere riusciti a dare il proprio contributo e fatto sentire la propria voce.
Ed è proprio sulle giovani generazioni che mi voglio soffermare. In quanto coordinatore PD dell’area Nord di Torino ho potuto notare con piacere che negli ultimi mesi i Giovani Democratici del territorio stanno vivendo un periodo di fermento, riorganizzandosi, strutturandosi e promuovendo momenti di incontro e appuntamenti. A loro dico: continuate così; è importante che facciate sentire le vostre istanze, è importante che veniate riconosciuti come degli interlocutori con cui confrontarsi, all’interno del partito così come nella società.
Per rimanere aggiornati sulle iniziative dei Giovani Democratici di Torino Nord (comprendente le sezioni di Volpiano, Caselle Torinese, Leinì, Settimo Torinese) visitate la loro pagina instagram
Per vivere un momento amarcord ecco, invece, alcuni link che rimandano all’esperienza di #occupypd nel 2013:
https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10200380450526509&id=1012738975&set=a.1611472639365
hhttps://m.facebook.com/gdtorino/photos/a.825539687476960/825543034143292/?type=3&sfnsn=scwspwa
https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10206425899067608&id=1272647603&set=a.4224847980779

