La cultura della legalità, un dovere fare rete fra Amministratori

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Cultura della Legalità e lotta alla Mafia

Ieri sera ho avuto l’onore di partecipare ad uno spettacolo teatrale a Chieri, “Rita e il Giudice – Storie di scelte, padri e mafia”, incentrato sulla vicenda di Rita Atria, testimone di giustizia, le cui deposizioni consentirono a Paolo Borsellino di arrestare numerosi mafiosi e che si tolse la vita pochi giorni dopo la strage di via D’Amelio.

Uno spettacolo molto emozionante a cui ho assistito insieme al sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, all’assessore alle Politiche giovanili Paolo Rainato, che ringrazio per l’invito, e a don Luigi Ciotti, esempio vivente della lotta alla Mafia e promotore della cultura della legalità.

Sono estremamente convinto che la cultura sul tema della legalità debba passare prima di tutto dall’Amministrazione affinché le istituzioni siano formate per costituire una vera e propria barriera difensiva ma soprattutto in ottica preventiva, andando così a eliminare sul nascere eventuali ingerenze.

Fare rete tra cittadini, ma soprattutto tra Amministrazioni e Amministratori locali è sicuramente un buon modo per portare allo scoperto gli anticorpi per combattere la mafia e l’illegalità e mi auguro che sempre più Amministratori scelgano di percorrere insieme questa strada.

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